
Quando si parla di sviluppo di codice in Java non sono poi tanti gli editor che vengono suggeriti dai più esperti: la maggior parte dei pareri verterà probabilmente su Eclipse, rapido, affidabile, modulare e open source.
Evitando di menzionare altri editor, che potrebbero comunque essere consigliati, la nostra attenzione volge a quello che qualcuno considera il diretto antagonista di Eclipse: NetBeans, sponsorizzato da partner come Sun Microsystems, eBay o JasperSoft solo per citarne alcuni.
Nelle prime versioni NetBeans era molto confuso e non poteva paragonarsi minimamente ad Eclipse, ma col passare del tempo è stato scoperto, seguito ed amato da una grande comunità di sviluppatori.
Al giorno d’oggi, infatti, oltre a disporre di ottimi plug-in per la scrittura in altri linguaggi, come JavaScript o l’utilizzo di tecnologie come AJAX vanta un ambiente RAD veramente invidiabile.
Curiosando tra le nuove funzioni della versione 6.5 di NetBeans, ancora non rilasciata ufficialmente come stabile, la mia attenzione è stata attirata dall’introduzione, finalmente, dell’interessante possibilità di effettuare debug di thread in applicazioni scritte in multithread.

Le migliorie, che possono essere lette sul wiki ufficiale di NetBeans, parlano anche di gestione dei punti morti, gestione del thread sul quale effettuare il debug, modifiche al modello interno di gestione dei thread e addirittura alle viste dell’editor per facilitare l’usabilità di questa nuova funzione e, infine, vengono presentati alcuni eloquenti screenshot, come quelli mostrati.

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Fonte| Programmazione.it.
