
Un motore di ricerca per contribuire ai progetti contro la povertà: basta collegarsi a Ripple, cercare una parola sul web e cliccare sulle inserzioni pubblicitarie che compaiono alla destra dei risultati. L’idea dietro Ripple e’ quella di approfittare del programma AdSense per fare beneficenza. Quando si effettua una ricerca con il motore di ricerca Ripple, si ottengono gli stessi risultati di Google e, nello stesso tempo, si fa beneficenza. Se poi si clicca sulle pubblicità, i guadagni aumentano. Ripple merita di essere provato.
I primi dieci giorni Ripple ha ricevuto 40 mila contatti e ha versato 200 dollari alle organizzazioni umanitarie. Matt Tilleard, uno dei tre giovani fondatori di Ripple, non si perde d’animo: “Se riuscissimo a catturare soltanto l’un per cento degli utenti di Myspace” ha dichiarato al quotidiano australiano The Age “otterremo circa 5 milioni di dollari l’anno da destinare alle associazioni umanitarie”.
Link: qui.