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WINDOWS SEVEN: IL FUTURO DI CASA MICROSOFT

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Microsoft Windows 7 (conosciuto anche come Windows Seven e precedentemente noto come Windows “Blackcomb” e Windows “Vienna”) è il nome in codice di una futura versione di Microsoft Windows, che andrà a succedere a Windows Vista, il cui rilascio è previsto non prima del 2011. Come il suo predecessore, l’edizione workstation Windows 7 sarà disponibile nelle versioni a 32 bit e 64 bit, mentre quella server sarà disponibile esclusivamente a 64 bit. È molto probabile che Windows 7 sarà largamente sviluppato con tecnologia .NET e che, come comunicato nel 1999, venga abbandonata la classica “shell” con il menu “Start” (introdotta con Windows 95) in favore di una soluzione molto più agevole ed innovativa. In realtà annunci riguardo all’abbandono della classica shell in favore di nuovi tipi di interfaccia utente erano stati lanciati da Microsoft già per Windows XP prima, e Windows Vista poi, ma si sono poi rivelate fondamentalmente delle piccole revisioni estetiche e non hanno certo rivoluzionato l’interazione tra l’utente e il sistema operativo. Microsoft ha allo studio da quasi dieci anni ormai un’interfaccia interamente 3D, ma al momento non è ancora dato sapere se questi studi possano finalmente trovare uno sbocco commerciale in Windows 7. Microsoft ha annunciato che con Windows 7 sarà possibile gestire più schede grafiche in contemporanea. Al momento se in un sistema sono presenti più schede video, esse possono essere utilizzate insieme solo attraverso tecnologie come NVidia SLI o Ati CrossFire. Con Windows 7 invece sarà possibile utilizzare in maniera indipendente ciascuna scheda video, anche di produttori diversi. Inoltre è prevista la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless (Wi-Fi, WWAN, WiMax, etc.) e un nuovo tipo di installazione dell’intero sistema operativo che dovrebbe finalmente richiedere non più di 10 minuti e un solo riavvio del sistema.

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